Ciao!
I seggi sono chiusi da (circa!) tre ore e da almeno due non si fa altro che parlare di dati, sondaggi, presunte irregolarità e proiezioni.
Ma forse, prima ancora di fermarsi al risultato, c’è qualcos’altro che vale la pena guardare: l’
affluenza. In un momento in cui la partecipazione al voto è spesso data per incerta se non proprio inesistente,
quasi il 60% delle persone aventi diritto è andato alle urne. Perché l’affluenza non è solo un numero,
è una forma di comunicazione. È il modo in cui una comunità sceglie di esserci, di prendere posizione e di non rimanere spettatrice – anche quando può farlo, come nel caso del referendum, solamente con due piccolissime parole. Un Sì e un No.
Ma anche le parole più piccole e semplici sono importanti e sono capaci di dire tanto — soprattutto quando siamo in tanti e tante a sceglierle di usarle.
In questa newsletter, invece, abbiamo scelto di usarle per raccontarti tre notizie.
Sono più leggere di quelle che hai letto nelle settimane scorse, non perché siano mancate le cose di cui parlare ma proprio per smorzare un po’ la tensione di questo periodo così intenso.
Non ti diciamo altro, ti lasciamo il gusto di scoprirle una ad una.
Buona lettura!
Quando è stato rilasciato, nell’estate del 2016, Pokémon Go è diventato un vero e proprio fenomeno globale che, sfruttando la realtà aumentata, ha portato milioni di persone fuori casa, tra città e parchi, alla ricerca di Pokémon da catturare tramite smartphone.