intelligenza artificiale

Guarderesti un film generato da un'intelligenza artificiale?

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04/09/23

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Ciao!
Oggi cogliamo l’occasione della nostra presenza alla Mostra del Cinema di Venezia per parlare di un argomento molto speciale, l’arte e l’Intelligenza Artificiale. 

In questa 80esima edizione della rassegna l’argomento è arrivato sul tappeto rosso in due diversi modi:
- attraverso un film in concorso; La bête (La bestia), che parla dei pericoli e della paura legate all’invadenza delle Intelligenze Artificiali nelle nostre vite. Lo abbiamo visto e ne siamo rimasti colpiti, perché dipinge un futuro distopico dove per trovare lavoro è necessario cancellare le emozioni, proprio grazie a un’AI che pulisce il DNA.
"Quello immaginato per il 2044 è un mondo senza internet, smartphone, social media, un mondo dove non ci sono i colori - ha detto il regista - l'intelligenza artificiale è minaccia, se pensiamo ad esempio ad un utilizzo in politica, ma anche opportunità se viene applicata alla ricerca medica. Io sono ottimista, servirà tanto ma a patto che la si usi con cautela".
- attraverso l’assenza delle principali star di Hollywood che da diverse settimane stanno scioperando per chiedere aumenti salariali, ma anche per mettere un freno al dilagare dell'AI che potrebbe scrivere copioni, condizionare con algoritmi furbi testi e dialoghi, e persino recitare. Questo sciopero rappresenta una presa di posizione contro l'invadenza dell’AI nell'arte cinematografica e le sue possibili conseguenze sulla creatività umana.

Un tema quindi molto importante, un’evoluzione che è in atto e che, come fanno notare da molte parti, necessita non soltanto di una profonda riflessione ma anche di regole chiare e dettagliate.

Proprio in merito al tema, l’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo ha condotto rilevazioni per monitorare qual è la percezione degli spettatori in merito a queste nuove tecnologie. I dati sono stati presentati proprio oggi in occasione dell’evento “Generazione Cinema: tra passione e professione”, promosso dall’Istituto Toniolo, ente fondatore dell’Università Cattolica, e da Fondazione Ente dello Spettacolo, in collaborazione con la nostra associazione e con Almed Università Cattolica.

Dalla ricerca emerge che i giovani, nella fascia d'età compresa tra i 18 e i 22 anni, sono più ottimisti riguardo all'impiego dell'intelligenza artificiale (AI) nell'industria cinematografica. La maggioranza di loro crede che l'AI possa migliorare le produzioni cinematografiche (48%), portando a una rivoluzione nel cinema con nuovi effetti speciali e potenzialmente costi dimezzati (67,6%).
Tuttavia, sorgono anche preoccupazioni, specialmente tra i giovani, riguardo alle possibili conseguenze negative dell'IA. Circa un terzo di loro è preoccupato che le macchine possano sostituire il lavoro umano nell'industria cinematografica.

Questo suggerisce che, mentre gli intervistati vedono il potenziale dell'IA per migliorare la qualità e l'innovazione nell'industria cinematografica, sono anche consapevoli dei possibili impatti sulla forza lavoro umana e sulle opportunità professionali.
Parole O_Stili
Naturalmente, una domanda che spesso studiosi e scienziati si sono posti è: gli spettatori vorranno vedere un film generato da un’intelligenza artificiale? Le considerazioni in merito sono tante, e questo articolo di Wired ne raccoglie alcune interessanti:
- “Al momento la tecnologia deve ancora fare i conti con ostacoli tecnici non indifferenti. I video appaiono instabili perché i modelli AI non sono ancora in grado di mantenere la totale coerenza da un fotogramma all'altro, un aspetto necessario per rendere fluide le immagini.
- È improbabile che la nuova tecnologia escluda l'uomo dal processo cinematografico, perché senza il tocco umano potrebbe sparire la “magia del cinema”.

Ma se è vero quindi che il progresso delle AI è velocissimo e che, unendo diverse tecnologie, il livello qualitativo dei video generati sarà molto alto, allora basterà che le intelligenze artificiali sappiano ricreare quella magia del cinema per diventare perfettamente sostituibili agli essere umani.

Eppure sono già tantissime le occasioni in cui molte produzioni cinematografiche si affidano ad aziende specializzate in nuove tecnologie, ovviando così a numerosi problemi e a noiose carenze di budget. Il magazine “Il cinematografo” ci racconta di alcuni casi eclatanti dell’industria di Hollywood, come quello del film “Fall”.

Se hai curiosità di approfondire leggi l’articolo > Come l’intelligenza artificiale sta cambiando il cinema

Scuola

Il nuovo anno scolastico è alle porte e noi abbiamo una straordinaria opportunità da offrirti in merito al tema dell'orientamento.

Come sai, da settembre ci sarà bisogno di nuovi strumenti e contenuti per i tutor delle scuole secondarie di II grado, così che possano affrontare le 30 ore obbligatorie che il Ministero ha assegnato all’orientamento.

È per questo che vogliamo presentarti la piattaforma gratuita MiAssumo, nata dall’esperienza e dal lavoro che Parole O_Stili ha portato avanti in questi anni con il mondo della scuola anche in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Cos'è MiAssumo
MiAssumo è la piattaforma digitale gratuita di orientamento scolastico rivolta agli studenti e alle studentesse (dagli 11 ai 26 anni).
MiAssumo aiuta le nuove generazioni a scoprire attitudini e sviluppare competenze, così da scegliere il proprio percorso di studi e creare in maniera originale un curriculum.
E se Cristoforo Colombo avesse avuto gli emoji?” Inizia proprio con questa domanda una delle tante attività presenti sulla piattaforma.
Che si parta da personaggi storici o da articoli di attualità correlati a professioni attuali o del futuro, le attività sono pensate per restituire ai ragazzi e alle ragazze un curriculum certificato da MiAssumo.
È tutto basato sulle competenze chiave dell’Unione Europea.

L'invito
Scopri la piattaforma con un webinar gratuito che ti permetterà di comprendere concretamente come funziona e come può essere utile alle tue attività didattiche.

> Martedì 5 di settembre - dalle 15.00 alle 15.45
Per chi lavora con i ragazzi e le ragazze della secondaria di primo grado
> Mercoledì 6 settembre - dalle 15.00 alle 15.45
Per chi lavora con i ragazzi e le ragazze della secondaria di secondo grado

Per partecipare al webinar ISCRIVITI QUI!

Sottoscrizioni

Un’altra prima volta!

Enrico Trevisi è il primo vescovo d’Italia, della Diocesi di Trieste, a firmare il Manifesto della comunicazione non ostile.
Nella comunicazione digitale siamo ancora apprendisti. Questa firma - ammette - non è una meta ma una responsabilità: si tratta di portare nel digitale quella bella umanità che traspare nel Vangelo”.

Una sottoscrizione che concretamente si trasformerà nel coinvolgimento di tutte le parrocchie della Diocesi per lavorare sull’educazione digitale.

Prossimamente altre diocesi si uniranno: Grosseto, Pinerolo e Brindisi.
Parole O_Stili

Appuntamenti

7 settembre
ore 10.00
Nel contesto della sottoscrizione del Manifesto da parte di Medici Senza Frontiere, svolgeremo un webinar di approfondimento sul Manifesto della comunicazione non ostile attraverso la discussione di case history ed esempi.
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