Cosa abbiamo imparato
Nel progetto “Diamo l’esempio” è successo qualcosa che vale la pena raccontare. Non sono state solo le persone adulte a insegnare, anzi: sono state soprattutto le più giovani. Con una chiarezza disarmante, ragazze e ragazzi ci hanno ricordato che si può dissentire senza umiliare, si può tifare senza odiare, si può discutere senza insultare. Che il rispetto non toglie intensità al gioco, anzi! Lo rende ancora più bello.
Il percorso si è chiuso allo stadio San Siro, con la firma del Manifesto della comunicazione non ostile da parte di Inter. Un gesto simbolico, certo. Ma anche una presa di posizione chiara: le parole, anche nello sport, contano. Sempre.
Il tifo che ci rappresenta
Il tifo più bello non è quello che urla di più, ma quello che sostiene, riconosce, accompagna, rispetta, quello che tiene insieme passione e responsabilità.
Le partite si vincono con il lavoro di squadra.
Anche il linguaggio è un gioco di squadra.
Diamo l’esempio.